comunicazione, ICT, istruzione, tecnologia

Un libro per crescere nell’era digitale

Le ICT e le responsabilità degli adulti

Ho il piacere di dire che ho contribuito con entusiasmo ad una coraggiosa operazione editoriale di un editore a cui sono particolarmente affezionato, e non solo perché ha stampato due miei lavori.

Edilibri di Milano ha infatti pubblicato da qualche settimana il bel libro di Giorgio Cappellani, Crescere nell’era digitale, con prefazione del medico Sergio Maria Francardo, e un’appendice che comprende un’importante intervista alla neurologa tedesca Gertraud Teuchert-Noodt ed un mio breve articolo “La missione della scuola nell’era digitale”.
Cop_Crescere DEFINITIVAQuesto è certamente un libro controcorrente, perché, nel generale entusiasmo, anche a livello di decisori politici, per le nuove tecnologie nella scuola, l’Autore, in modo estremamente chiaro e documentato, solleva invece un’articolata serie di motivate perplessità, sostenuto dal davvero impressionante contributo della neurologa tedesca.

Il mio apporto è in verità assai modesto, ma si basa su l’esperienza che da tanti anni ho fatto come utilizzatore delle ICT (tecnologie della comunicazione e dell’informazione) nel mondo della formazione professionale e poi anche come insegnante nelle scuole superiori: e devo dire che, quando le si utilizzano sul campo, cioè nelle aule e nelle classi, le perplessità sono forti.

Ovviamente rimando i lettori del blog al libro e non voglio quindi anticipare di più: tengo tuttavia a sottolineare che questo libro, nel suo insieme e nelle sue singole parti, non manifesta affatto una contrarietà pregiudiziale verso le ICT. Ne vuole invece evidenziare i gravi rischi, soprattutto quando ad esse non si associa una piena consapevolezza dei loro limiti e dei problemi che possono creare soprattutto a ragazzi in età evolutiva, a persone cioè che ancora non hanno completato la propria formazione a livello fisico, psicologico e aggiungo spirituale.

Gli adulti, quindi genitori insegnanti educatori, devono perciò conoscere meglio i pro ed i contro delle ICT, prima di affidare ad esse i propri ragazzi, con scelte spesso dettate dalla pura comodità.
Il libro in sostanza chiede a tutti noi un livello più alto di consapevolezza di quello che questi strumenti sono e di quello che possono diventare. È una conoscenza più approfondita, quella che dovremmo sempre raggiungere in presenza di tecnologie molto potenti, se vogliamo restare esseri umani: diverse esperienza della storia, anche recente, dovrebbero avercelo insegnato già da tempo…

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