comunicazione, ICT, istruzione, tecnologia

Un libro per crescere nell’era digitale

Le ICT e le responsabilità degli adulti

Ho il piacere di dire che ho contribuito con entusiasmo ad una coraggiosa operazione editoriale di un editore a cui sono particolarmente affezionato, e non solo perché ha stampato due miei lavori.

Edilibri di Milano ha infatti pubblicato da qualche settimana il bel libro di Giorgio Cappellani, Crescere nell’era digitale, con prefazione del medico Sergio Maria Francardo, e un’appendice che comprende un’importante intervista alla neurologa tedesca Gertraud Teuchert-Noodt ed un mio breve articolo “La missione della scuola nell’era digitale”. Continua a leggere

Annunci
Standard
economia, istruzione, lavoro, politica

Traduco il programma di “Alternative für Deutschland”

Visto l’importante dibattito in corso in tutta Europa sul destino dell’euro e dell’Unione Europea, mi sono permesso di tradurre il volantino programmatico del nuovo movimento tedesco che si colloca in posizione fortemente ostile al processo di integrazione monetaria.

Ovviamente risulta evidente dalla lettura di questo tedesco l’orientamento fortemente conservatore del movimento e la singolare corrispondenza con le posizioni anti-europeistiche dei conservatori britannici.

Sarà quindi interessante vedere l’ampiezza del consenso che il movimento potrà raccogliere in Germania ai prossimi appuntamenti elettorali.

fonte: https://www.alternativefuer.de/ Continua a leggere

Standard
cultura, economia, istruzione, Italia, lavoro

Opportunità oltre la crisi. Per una nuova organizzazione economica

da:www.clarissa.it
Sono ormai molti gli osservatori e gli analisti che riconoscono il significato di svolta degli avvenimenti che da circa due mesi sconvolgono le economie dell’Occidente. Non sono pochi nemmeno quelli che collegano logicamente questi avvenimenti alla cosiddetta “crisi dei mutui”, sviluppatasi a partire dall’estate del 2007, che richiese misure straordinarie di salvataggio da parte del governo Usa e dei governi europei, per evitare il fallimento di molte istituzioni finanziarie mondiali, gravate nei propri bilanci dall’azzeramento del valore di ingenti capitali speculativi: una serie di misure che, utilizzando denaro pubblico per rifornire le casse delle grandi banche, hanno ovviamente aumentato il debito degli Stati occidentali e ne hanno rapidamente ridotto la capacità di intervento.
Sono fatti questi di cui Clarissa si occupò fin dall’autunno 2007 con rimarchevole precisione, indicando, in un momento in cui pochissimi ancora lo facevano, la vastità degli effetti che, cifre alla mano, quella crisi speculativa avrebbe potuto provocare sull’economia mondiale: pur non appartenendo agli specialisti dell’analisi finanziaria, non siamo certo stati smentiti dai fatti, cosa che dimostra che è possibile anche ai non addetti ai lavori comprendere e in certa misura prevedere i rischi del sistema che domina l’economia mondiale da decenni. Continua a leggere
Standard
cultura, istruzione

Scuola, conoscenza, libertà

La crisi dei sistemi scolastici ed educativi occidentali non è un fatto nuovo; in quasi mezzo secolo, a partire dalla stagione del ’68, nessun tentativo di riforma ha tuttavia portato a risultati apprezzabili in nessuno dei paesi dell’Occidente.
Oggi, dati alla mano, sappiamo che, nonostante questo modello domini a livello mondiale, le nostre università sono sempre più inadeguate a preparare gli studenti; sappiamo che i costi dell’istruzione sono ovunque eccessivi e viziati da sprechi e diseconomie, mentre i risultati in termini di apprendimento sono sempre meno soddisfacenti e gli insegnanti sono sempre più insoddisfatti del proprio ruolo professionale, oltre che dei propri stipendi. Il mondo della ricerca, che al sistema dell’istruzione è fortemente connesso, lamenta una progressiva riduzione delle risorse, mentre da fuori gli si rimprovera una crescente incapacità di produrre innovazione di valore strategico, rispetto ai fondi allocati.

Continua a leggere

Standard