Il mio nuovo libro: Ucraina tra Russia e Occidente – Un’identità contesa

Ai lettori del blog comunico di avere pubblicato questo libro di storia contemporanea sulle vicende dell’Ucraina, dal 1919 fino ad oggi: Ucraina tra Russia e Occidente – Un’identità contesa, Edilibri, Milano.

Ho tentato una ricostruzione che spero sia abbastanza agile ma approfondita e documentata quel che basta a comprendere le ragioni di quello che sta accadendo oggi.

I lettori possono ordinarlo presso l’editore Edilibri oppure presso la e-mail: info@clarissa.it. Il testo è acquistabile anche in e-book.

Su questo sito sono a disposizione per discutere i contenuti, le interpretazioni e le opinioni che ho liberamente espresso nel libro, di cui qui di seguito riproduco il retro di copertina:

“La questione dell’Ucraina, dei suoi rapporti con l’Europa, la Nato e la Russia rappresenta un banco di prova determinante per il futuro del nostro continente: questo libro esplora la storia recente del paese a partire dal primo tentativo di indipendenza alla fine della Grande Guerra per seguire poi le terribili prove attraversate durante il periodo stalinista e nella seconda guerra mondiale, fino ai nostri giorni. In questo modo il lettore può rendersi conto di quanto i drammatici problemi che l’Ucraina sta oggi affrontando siano legati in profondità alla storia europea ed al suo speciale rapporto con la storia dei popoli slavi e della Russia. Di conseguenza, emergono i tratti drammatici di una identità contesa, appunto, fra forze storiche che stanno decidendo del proprio avvenire in un mondo nel quale riemergono antichi protagonisti, come la Cina, e nuove configurazioni, come l’Unione Europea. Per questo il libro non è solo un’occasione per ripercorrere un’ampia sintesi della storia europea contemporanea ma è anche uno stimolo a pensare a nuove forme di organizzazione sociale, oltre quella dello Stato-Nazione, per far sì che non si creino nuove barriere in Europa, ma che, al contrario, si edifichino nuovi ponti verso la Russia e l’oriente: se invece la politica internazionale continuerà ad essere pensata in termini di potenza, anche la complessa identità ucraina potrà diventare nuova fonte di divisioni e di sanguinosi, inestinguibili conflitti, così come già si è andato verificando, nello stesso arco temporale, in Medio Oriente”.

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Israele sapeva dell’attacco dello Yom Kippur (1973)

Una vicenda giudiziaria in Israele sta fornendo interessanti materiali agli storici sulla vera dinamica dello scoppio della guerra del Kippur (6 ottobre – 24 ottobre 1973). Il procuratore generale dello Stato ebraico Yehuda Weinstein si dovrà infatti pronunciare fra pochi giorni sulle accuse che l’allora direttore del Mossad, Zvi Zamir, muove da tempo all’allora capo di Aman, lo spionaggio militare israeliano, Eli Zeira: Zamir fa carico a Zeira di avere reso pubblico il nome di Ashraf Marwan, la spia egiziana che il 5 ottobre 1973 avrebbe preavvertito gli israeliani, in un incontro a Londra con il suo contatto, Dubi Asherov, e con lo stesso Zeira, dell’imminenza di un attacco congiunto di Egitto e Siria contro Israele. Marwan sarebbe poi morto in circostanze misteriose, il 27 giugno del 2007, cadendo dal terrazzo della sua casa di Londra.Continua a leggere…