conflitti, politica internazionale

“Potenze revisioniste” e ordine internazionale Usa

La destabilizzazione della pace mondiale sta proseguendo a ritmo accelerato da parte dell’amministrazione Usa. Dopo la decisione di affermare Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico, che ha già infiammato gli animi in tutta la Palestina, pochi giorni fa è stata confermata la decisione americana di fornire 210 missili anticarro FGM.148 Javelin alle forze armate ucraine: si tratta di un’arma che accresce il potenziale militare della repubblica Ucraina, mettendola in condizione di sviluppare con assai maggiori possibilità di successo il conflitto contro le regioni separatiste filo-russe del Donbass e Lugansk. Una tipica guerra a bassa intensità, soprattutto mediatica, che però, dal 2014, ha mietuto già oltre 10mila vittime tra civili e militari – rendendo sempre più precario l’accordo per una sospensione delle ostilità stipulato a Minsk nel 2015 grazie alla mediazione di alcuni Stati europei. Continua a leggere

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Il mio nuovo libro: Ucraina tra Russia e Occidente – Un’identità contesa

Ai lettori del blog comunico di avere pubblicato questo libro di storia contemporanea sulle vicende dell’Ucraina, dal 1919 fino ad oggi: Ucraina tra Russia e Occidente – Un’identità contesa, Edilibri, Milano.

Ho tentato una ricostruzione che spero sia abbastanza agile ma approfondita e documentata quel che basta a comprendere le ragioni di quello che sta accadendo oggi.

I lettori possono ordinarlo presso l’editore Edilibri oppure presso la e-mail: info@clarissa.it. Il testo è acquistabile anche in e-book.

Su questo sito sono a disposizione per discutere i contenuti, le interpretazioni e le opinioni che ho liberamente espresso nel libro, di cui qui di seguito riproduco il retro di copertina:

“La questione dell’Ucraina, dei suoi rapporti con l’Europa, la Nato e la Russia rappresenta un banco di prova determinante per il futuro del nostro continente: questo libro esplora la storia recente del paese a partire dal primo tentativo di indipendenza alla fine della Grande Guerra per seguire poi le terribili prove attraversate durante il periodo stalinista e nella seconda guerra mondiale, fino ai nostri giorni. In questo modo il lettore può rendersi conto di quanto i drammatici problemi che l’Ucraina sta oggi affrontando siano legati in profondità alla storia europea ed al suo speciale rapporto con la storia dei popoli slavi e della Russia. Di conseguenza, emergono i tratti drammatici di una identità contesa, appunto, fra forze storiche che stanno decidendo del proprio avvenire in un mondo nel quale riemergono antichi protagonisti, come la Cina, e nuove configurazioni, come l’Unione Europea. Per questo il libro non è solo un’occasione per ripercorrere un’ampia sintesi della storia europea contemporanea ma è anche uno stimolo a pensare a nuove forme di organizzazione sociale, oltre quella dello Stato-Nazione, per far sì che non si creino nuove barriere in Europa, ma che, al contrario, si edifichino nuovi ponti verso la Russia e l’oriente: se invece la politica internazionale continuerà ad essere pensata in termini di potenza, anche la complessa identità ucraina potrà diventare nuova fonte di divisioni e di sanguinosi, inestinguibili conflitti, così come già si è andato verificando, nello stesso arco temporale, in Medio Oriente”.

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